Scienza e sonno: quante ore dobbiamo dormire?

La scienza compie passi da gigante non solo nel campo delle patologie e delle nuove cure, ma anche nella prevenzione e nel mantenimento ottimale del nostro benessere psicofisico: infatti se siete tra le centinaia di persone in Italia che soffrono di insonnia, dovreste proprio consultare gli ultimi dati provenienti dalla National Sleep Foundation e dai suoi esperti, che potrebbero darvi alcune dritte su come godervi finalmente una buona notte di sano riposo.

Un team di fisiologi, pediatri, gerontologi e medici ha elaborato una serie di raccomandazioni e linee guida per ottenere il riposo ideale, partendo d a uno studio a tappeto su varie fasce della popolazione che è durato ben de anni e ha masso in discussione le precedenti regole sul sonno.

Ore di sonno per fascia di età

Un tempo infatti si raccomandavano, per esempio 12-18 ore di sonno ai neonati, mentre ora, la regola rivista prevede 15-17 ore di sonno. Questo scarto temporale minimo è in realtà in grado di fare un enorme differenza in termini di sviluppo delle sinapsi e di crescita.

Allo stesso modo, le ore di sonno raccomandate per bambini in età scolare sono passate da 9-11 a 10-12. Quelle per adulti dai 18 anni ai 25, over 25 e over 60 non erano mai nemmeno state prese in considerazione dalla scienza, mentre adesso le ore raccomandate a queste tre fasce d’età variano tra le 7 e le 9 ore.

Il sonno per una migliore aspettativa di vita e come prevenzione dalle malattie

Questo studio riveste un certa importanza perché per la prima volta nella storia del legame tra scienza e sonno, un’organizzazione di scienziati professionisti del riposo si è occupata di stabilire con criteri medici dei parametri rigorosi per una migliore aspettativa di vita e una buona prevenzione delle malattie neurologiche legate alla mancanza di sonno.

I nuovi ritmi di vita e l’accesso illimitato alle tecnologie stanno producendo una generazione di giovani adulti insonni, che sembra non ricordare le regole del buon sonno: i figli di questa generazione sono bambini che vanno a letto dopo la mezzanotte, spesso svegli fino a tardi per esigenze del genitore, o piazzati davanti alla tv e a canali di cartoni animati non stop.

Nel Regno Unito è già allarme: in due anni i ricoveri di minori collassati per il poco sonno hanno subito una grave impennata. Il direttore della National Sleep Foundation, Charles Czeisler, raccomanda di seguire alla lettere le raccomandazioni. Rieducarsi al sonno può essere difficile, spesso perché si tende a togliere al sonno qualche ora per poter venire incontro alle necessitò quotidiane, agli impegni e alla routine, ma la profilassi delle malattie legate alla mancanza di sonno è fondamentale.

La scienza ha comprovato una significativa incidenza di mortalità prematura nei soggetti che non riposano un numero di ore adeguato. Se anche voi soffrite d’insonnia dunque, provate a bandire per un po’ lo smartphone e il computer dalla camera da letto, non impegnatevi in attività che stimolino l’attività del cervello (leggere, guardare la tv) prima di andare a dormire e non fate uso di alcool o sigarette nelle ore serali: attendete che il sonno giunga naturalmente o aiutatevi con una buona tisana rilassante, ma cercate gradualmente di arrivare al tanto di ore raccomandato dalla National Sleep Foundation.

Articolo suggerito da Scienza SkyTG24

Written by Staff