Quattro squadre ai mondiali fifa

Mancano 3 partite alla fine del Mondiale fifa 2014 (4 con la finale di consolazione). Quattro le squadre rimaste a contendersi il trofeo di Brasile 2014.

BRASILE

I padroni di casa hanno raggiunto l’obiettivo minimo.

semifinali mondiali fifaNon si può non partire dall’uomo simbolo della nazionale padrona di casa: Neymar. Il giovane talento del Barcellona ha trascinato il Brasile levandolo dall’impiccio di qualche prestazione non proprio all’altezza della sua fama. L’intervento di Zuniga, però, lo ha tolto di scena, gettando nello sconforto un’intera nazione.

La domanda è: il Brasile saprà reagire o soccomberà senza il suo uomo di punta? Gli uomini per far sì che la risposta sia la seconda, ci sono, a cominciare dai difensori Thiago Silva e David Luiz. Se la corsa del Brasile si arenasse contro la Germania, il dramma di Neymar diventerebbe quello di un popolo intero. In caso contrario, il Paese sudamericano pregusta una festa immensa.

GERMANIA

Solidità impressionante e costanza di risultati.

Mondiali o Europei che siano, la Germania è sempre lì, solida come poche, completa in ogni reparto. Klose è forse l’uomo simbolo: un giocatore non da copertina patinata, eppure capace di scrivere la storia del Mondiale, raggiungendo Ronaldo al top dei marcatori nella competizione iridata.

Con lui, Lahm e Schweinsteiger sono gli uomini simbolo di una continuità di gioco e risultati che sa dare l’esempio anche alle nuove leve. In porta, poi, Neuer è quanto di più moderno il ruolo di portiere possa offrire. E se i tedeschi dovessero fare lo sgambetto al Brasile, proprio in casa sua, la semifinale del mondiale 2014 sarebbe destinata a entrare nella storia.

ARGENTINA

Non solo Messi. Ma quasi…

Anche per l’Argentina, prima di cominciare, la semifinale era l’obiettivo minimo. Obiettivo raggiunto, anche se non senza difficoltà. La squadra, secondo i più, non ha ancora convinto, ma il fatto di essere tra le migliori quattro potrebbe essere un segnale.

Quello che è certo è che gli highlights degli uomini in bianco azzurro sono quasi tutti firmati Lionel Messi, che ha guidato i suoi a suon di gol e prestazioni da leader. Insieme a lui, però, a portare l’Argentina in paradiso c’è stato anche Di Maria, che, però, non potrà giocare la semifinale a causa di un infortunio. Un’assenza che pesa, e alla quale l’Albiceleste dovrà rispondere da squadra vera. E, allora, sarà l’highlights migliore.

OLANDA

Van Gaal e quel mix di ordine e follia.

Ultimo minuto dei supplementari di Olanda – Costa Rica. Lo 0 a 0 non si schioda e Van Gaal, allenatore degli Orangie, decide di mandare in campo il secondo portiere. Passano pochi minuti e proprio il nuovo entrato è protagonista della serie di penalty che regalano all’Olanda la semifinale.

Senza dubbio, a oggi, è questo il momento simbolo di una squadra che unisce sapienza tecnica a un pizzico di sana follia indispensabili per arrivare in fondo a un mondiale. Van Gaal e sostituzioni a parte, l’uomo che sta guidando sul campo la sua formazione è sicuramente Robben, forse il giocatore in assoluto più convincente di tutti i mondiali brasiliani.

Dalla sua, il talento del Bayern Monaco, ha un’occasione decisiva sbagliata, risalente a 4 anni fa contro la Spagna proprio in finale, da cancellare; se ci riuscirà, il suo nome sarà il primo della lista per il prossimo Pallone d’Oro.

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